Si ispessisce il cielo oltre la finestra di questa redazione nel cuore di Roma. È grigio, ma so che il tempo è mutevole…
Metto giù degli appunti che
dovrebbero preparare una introduzione e lo faccio con una fatica (e una
paura) inenarrabile, cosa che andrebbe al massimo confidata a un amico,
piuttosto che affidata a un blog, mi rendo conto.
Vi lascio i versi di Amelia Rosselli, perché sono pieni di calma e mi piace così, adesso.
E poi vi lascio dei miei versi, firmati con le iniziali del mio nome, aperti ad ogni commento.
Eri come si deve essere
nel verde nulla della passione spenta
calando verso il suolo leggermente chino
come quel monte di cui la pagina non ha spazio
Amelia Rosselli
posso raffigurarti ora come un mattino bianco
lavatoio –
nella tranquillità di questa brioche sul piattino
ho uno sguardo soffice, ormai
nessuna distrazione
d.d.
Vota questo post





Ultimi commenti