molto forte, incredibilmente vicino
Da molto tempo non mi capitava di avere un bel libro tra le mani.
Per bel libro intendo uno di quelli per cui resti fino a tardi a leggere, o causa del quale fai tardi ad un appuntamento. Nel tragitto in metropolitana non mi lascio sedurre come al solito dal saliscendi delle persone, dalle loro facce o dalle loro chiacchiere; in autobus lo stesso, non mi giro dalla parte del finestrino a guardare, ma apro il mio libro ed è fatta. Sono dove il libro vuole che io sia.
Il libro che sto leggendo è come se parlasse alle mie molte vite. Mi sembra che ci sia da sempre.
Fa con me quello che fa l’amore: mi porta lontanissimo da ciò che sono e contemporaneamente mi avvicina a quello che sono. Mi distrae. E mi concentra.
Quando ho amato un libro, un altro libro di quell’autore non lo leggo mai perché una volta l’ho fatto e sono rimasta delusa. Poi ho capito: non si può amare due volte dello stesso amore (questo discorso non vale per i libri di Thomas Bernard).





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