catalogo dei giorni felici

cominciare le letture da finire
finire col guardare vecchi film
tenere un catalogo dei giorni
in cui succede poco,
quasi nulla.
ore 4.30
Mi muovo dal letto alla cucina, in cerca di un bicchiere d’acqua.
Non ricordo cosa mi abbia svegliato: un rumore? un brutto sogno?
Dalla stanza in cui dormo alla cucina, ho spostato i fiori; la casa è piccola e mi schiaccia.
Ho chiuso bene – meglio – le finestre. Troppo vento. : la casa vola; con questo vento… vedrai che si scoperchia!
Fuori è buio che non sembra vero. ma devo. andare. oltre. Almeno. Provo.
da Silenzi

Fammi un quadro del sole -
Che l’appenda in stanza
e possa fingere di scaldarmi
mentre gli altri lo chiamano “Giorno”!
Disegnami un pettirosso – su un ramo –
Che io l’ascolti, sarà il sogno,
e quando nei frutteti la melodia tacerà –
che io deponga - questa mia finzione –
Dimmi se è proprio caldo – a mezzogiorno –
se siano i ranuncoli – che “si librano” –
o le farfalle – che “fioriscono”.
Poi – evita – il gelo – che si stende sui campi –
e il colore della ruggine – che si posa sugli alberi -
Fingiamo che quelli, ruggine e gelo – non arrivino mai!
Emily Dickinson
tentativo di poesia (appunti)
l'amore è veloce e senza particolari/
oppure non è/
la notte rimane/
attaccata alla gola,/
al tavolo scuro/
alla lampada/ ..
molto forte, incredibilmente vicino
Da molto tempo non mi capitava di avere un bel libro tra le mani.
Per bel libro intendo uno di quelli per cui resti fino a tardi a leggere, o causa del quale fai tardi ad un appuntamento. Nel tragitto in metropolitana non mi lascio sedurre come al solito dal saliscendi delle persone, dalle loro facce o dalle loro chiacchiere; in autobus lo stesso, non mi giro dalla parte del finestrino a guardare, ma apro il mio libro ed è fatta. Sono dove il libro vuole che io sia.
Il libro che sto leggendo è come se parlasse alle mie molte vite. Mi sembra che ci sia da sempre.
Fa con me quello che fa l’amore: mi porta lontanissimo da ciò che sono e contemporaneamente mi avvicina a quello che sono. Mi distrae. E mi concentra.
Quando ho amato un libro, un altro libro di quell’autore non lo leggo mai perché una volta l’ho fatto e sono rimasta delusa. Poi ho capito: non si può amare due volte dello stesso amore (questo discorso non vale per i libri di Thomas Bernard).
Suite nevosa
Suite nevosa
III
Nei giorni stupendi prima che ci si accechi
solitario canta il vento di neve
nell’inverno del puro pensiero,
il mondo del vero gelo
dai tornanti onestamente bianchi.
Belli gli animali
creati per queste candide sale:
la lepre bianca,
la bianca civetta che cambia d’albero
senza rumore,
l’ermellino che scorre via.
(Harry Martinson)
Traduzione di Giacomo Oreglia
lettera di compleanno
oggi è il mio compleanno, e sto per chiedervi un regalo.
scrivetemi una lettera. e mandatemela
mattatoia@clarence.com
aggiornamenti
Comprato Miracolo a colazione e Molto forte incredibilmente vicino Lavoro ad un libro per bambini. Continuo a non essere d’accordo con l’editore. Ho tagliato ancora più corti i capelli. Chissà se in primavera riuscirò ad avere una tettoia per la terrazza. O se cambierò lavoro entro l’anno. È l’anno dei Pesci. Dicono.





Ultimi commenti