più di un boomerang
Più di un boomerang non torna, sceglie la libertà.
Stanislaw Lec
un frammento
Riposa
duramente fino alla fine – e che candidi siano
i tuoi giorni senza riposo.
Amelia Rosselli
colazione

Sabato mattina le tazzine pazze
del bar facevano avanti e indietro sul bancone, io mi stordivo con
dolcezza: possono delle tazzine da caffè, cucchiai e piattini fare
tutto quel fracasso? Sì, possono.
Ho girato lo zucchero nel cappuccino e l’ho assaggiato.
Io piaccio al barista. L’ho
capito perché mi chiede “zucchero bianco o zucchero di canna?” e dal
momento che dopo un anno e mezzo di caffè e cappuccini lui lo sa
benissimo che zucchero preferisco, allora si capisce che quella frase è
un po’ una scusa per attaccare discorso e infatti dopo un po’: “oggi
cominciano i saldi, eh?”
“Sì, sì… ma non mi interessano i saldi…”
“Ah, non le interessano i saldi…”
“No, non mi interessano”
“Bene…”
“Hm”
Passa lo straccio sul bancone,
poi incrocia le braccia e si ferma così. Siccome a me non piace tanto
prendere il cappuccino col barista che mi guarda, lo lascio tutto lì,
sorrido, saluto e me ne vado.
una poesia di Alejandra Pizarnik
Questo lillà perde i fiori.
Da se medesimo cade
e cela la sua antica ombra.
Morirò di cose come questa.
umberto bellintani
Nella grande pianura
Bocca di balena dai centomila denti d'oro
per ingoiare stanotte la terra,
io sono un pescatore di anguille sulla barca
per lasciarle poi libere ondulare
nella corrente del fiume sino al mare.
Bocca di balena dai centomila denti d'oro
il tuo occhio di luna m'ha seguito quando scesi
a sciogliere la barca questa sera
dalla riva e abbandonarmi a lla corrente
della vita notturna e poi solare.
cinema
decidere ogni sera di buttarsi dentro a un cinema
e poco importa se l’amico viene o non viene.
conta il buio e il velluto, sentire tutto il vuoto attorno,
l’odore del velluto delle pallide poltrone consunte

questo è il bello
Mentre
cresce la luce arrivando dalla porta del terrazzo fino al mio
letto e Billy Holiday e tè nero caldo arricchiscono il mio risveglio di
note confortanti, io che sono sempre così indulgente con me stessa,
decido che quello di stamattina è un bel risveglio.
Il bello
di vivere in monolocale è che se in bagno metti a riempire la vasca
d’acqua e sui fornelli metti su l’acqua a bollire, i due rumori di
acqua sono così vicini che non puoi dimenticare che di là c’è una vasca
che si sta riempiendo e di là c’è un tè che sta bollendo. Così la sfida
divertente è fare in modo che tutto funzioni perfettamente. Fin dal
mattino. Soprattutto se hai deciso che oggi non andrai a lavorare
perché hai un raffreddore micidiale. Allora è ancora più importante che
tutto funzioni perfettamente e che il giorno di riposo sia davvero un
giorno di riposo.
Dove
abitavo prima, in una casa grande, sebbene fossimo in due sempre ci si
dimenticava di un caffè sul fuoco di qua o di una tv accesa di là… ed
era sempre colpa dell’altro.
Il bello
di vivere da sola, come dice nei suoi diari Katherine Mansfield , è che
se trovi un capello nella zuppa, almeno puoi stare certa che è un tuo
capello.

solo se veramente mi va

Rivedere vecchi film.
Cercare nuove distrazioni.
Evitare, in ogni contesto, di sentirmi un pesce fuor d'acqua.
Leggere. Solo se veramente mi va.
difesa
Come difendermi da questa tosse che mi sconquassa ad ogni colpo ?
Come mi difendo da un giorno che colpisce al cuore, da una frase detta male, da una notizia del tg delle 20?
Come mi posso difendere dalle 'posizioni morali' che cozzano con le mie, nel lavoro e non solo?
E perché sono costretta a difendermi?

...
nell’ ansa segreta del gomito
resta un po’ di sudore
i corpi abbiamo scambiato
per scialuppe di salvataggio






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