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Archivio Ottobre 2005

appunti per morire

di mattatoia (28/10/2005 - 13:52)



Dimenticherete?  Tu, dimenticherai?

Non ho l’inclinazione ai tagli netti.

Il lupo che viene,  il prossimo lupo, e io in silenzio…

Sostituire il mio nome con un altro identico al mio

Il travestimento e l’alba.

Il talento di morire due volte

Due volte

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le donne, il silenzio

di mattatoia (28/10/2005 - 13:44)




Per quanto nel tempo io mi sia sforzata di sentirla meno, questa ferita esiste e si ricorda di me.
Cos' altro ancora posso fare? Parlare e non essere creduta? Restare in silenzio?
Lo sconforto di Cassandra. La sua solitudine.
Questo è un addio.
Sottovoce, come lo fanno i poeti. E gli amanti.






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di mattatoia (27/10/2005 - 11:08)

Rientrata molto tardi a casa, sebbene mi sarebbe andato un altro giro nella notte...

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citando leroy

di mattatoia (25/10/2005 - 15:26)

Non so come faccia a capire tutto di me. Oggi il mio editore mi ha detto: Dani, ricordati: ingannevole è il cuore sopra ogni cosa. Soprattutto quello degli altri.

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di mattatoia (20/10/2005 - 17:45)



Mi siedo su me stessa, accovacciata per sentirmi l’odore e il respiro. Lupo. La sua stessa voracità. Mangerei da terra con le mani, con la bocca qualsiasi cosa. Sollevo i capelli da dietro, e mi giro. L’acqua è messa a bollire sul fuoco. Lui mi appoggia la lingua sulla nuca. È generoso di saliva e di fiato. Indovina cosa mi piace. Lascio fare. Anche al mio corpo lascio fare. Prendo il largo – cosa è accaduto prima? dove sono stata finora? – ed è la mia deriva. Io tutte le volte i corpi di tutte le donne del mondo, io sabbia e asfalto, io erba in silenzio, io terra asciutta e acqua, il varco dilatato, il risucchio, la vertigine al centro. Oppure di lato: scivolare di lato, acchiappare, sfinire. Il fischio della teiera mi porta di nuovo nella stanza. C’è un suono esatto nella gola, irriproducibile. Esatto come un richiamo. Regolare e fuori da ogni logica. Mi devo sedere. Devo bere acqua o tè. Mi faccio leccare i polsi, mordere le caviglie. Ecco. Posso restare per ore in piedi a farmi guardare o posso accomodarmi tra le tue braccia. O distendermi sul legno del pavimento. Vediamo oggi di cosa siamo capaci. Questa è la mia offerta per oggi. Mezza docile; mezza selvaggia.
Poi sono la stessa che esce di casa, parla con gli altri, saluta con un cenno… La donna in portineria, ha dita ingiallite e una pena negli occhi. E io? Io che occhi ho? Che segni porto attorno alla bocca? La detesto la mia giovinezza. Detesto avere una misura: anni, altezza, peso. So benissimo cosa fare per liberarmene.


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resoconto n.2

di mattatoia (20/10/2005 - 13:05)

Sono stata molto felice, anche. Mi sono fermata spesso sui ponti a guardare l’acqua e le luci. Qualche volta, ricordo, mi sono detta: è una città fatta apposta per innamorarsi.

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resoconto

di mattatoia (20/10/2005 - 12:47)

volendo ripulire e buttare un po' di vecchie cose, ecco cosa ritrovo aggirandomi tra  le cartelle e tra i file, tra le bozze della posta inviata e ricevuta.  era marzo, erano i miei primi mesi a roma...


Riemergo faticosamente da una sorta di naufragio emotivo-esistenziale, al limite tra il grottesco e il patetico; la causa: il mio trentunesimo anno, festeggiato in solitudine, ovviamente.

Poi: considerazioni sulla mia perenne condizione di nomadismo - condizione, devo dire, molto creativa. E anche molto scomoda.

Ho vissuto in tre città, nove case, in ognuna ho lasciato uno spazzolino da denti... in quanti posti differenti lascio lo spazzolino da denti per me è la misura dei miei spostamenti !!!

Intanto penso al lavoro, con energia e passione ma "costruire" o "futuro" sono parole che non mi dicono molto...

Sono assolutamente sradicata ma senza nessuna sensazione di libertà
Potrei scomodare un sacco di concetti importanti, dall' interpretazione dei sogni al rapporto con la figura materna... ma ti risparmio tutto questo !


...da allora qualcosa è cambiato. fortunatamente. ma cosa?

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mister tossani

di mattatoia (19/10/2005 - 16:58)

(...) tanto so che ci sono giorni da vivere come se non fosse accaduto quello che è accaduto.
Altri in cui vivo come se fosse accaduto ciò che non è accaduto.

cito a memoria, mi scuso per eventuale imprecisione

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mangiare/bere

di mattatoia (18/10/2005 - 17:08)

Sul sito di Melpunk si parla di librerie e di chinotto Neri, sul blog di Malesi si parla di librerie e pasticcini. Tenuto fermo il fatto che tutti qui siamo più o meno frequentatori (si suppone) di librerie, dico che malesi e mel toccano proprio un mio punto debole: la gola. I dolci li amo da sempre; il chinotto l’ho riscoperto circa dieci anni fa (ma già da bambina io…). Sul blog di Melpunk, suggerisco pure il modo migliore per assaggiarlo.
melpunk.splinder.com
licenziamentodelpoeta.splinder.com

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pagina normale di diario

di mattatoia (17/10/2005 - 16:50)

Io mi sono limitata ad aprire un paio di birre, una volta a casa. Il resto l’hanno fatto R e M. Il lavoro vero, intendo. E così, io oggi ho finalmente il mio letto, un letto che ieri notte volava per la Casilina agganciato al tetto della macchina.
R e M, stavano davanti, mentre io mi sono ricavata una nicchia sul sedile posteriore, ingombro, quindi una nicchia scomoda. Loro parlavano di strani sogni fatti di notte e di film visti a fuoriorario. Io facevo finta di seguire, in realtà mi bastava semplicemente sentire le voci, il loro parlare sommesso e confortevole mi faceva sembrare al sicuro, e mi venivano in mente parole come “per sempre”, “ancora”, ”mai”. Senza averne paura.

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di mattatoia (17/10/2005 - 12:57)

come si chiama la leggerezza del cuore
la vibrazione che assomiglia a un segreto,
mentre si gira dall’altra parte il dolore
si fa piccolo, minuscolo,
segreto
con quale parola lo chiamo questo autunno
mentre è già un segnale messo a punto
la promessa che manca alla carezza
distratta e fatta a caso, in mezzo al sonno

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io sono il frutto appeso

di mattatoia (17/10/2005 - 10:38)

Io sono il frutto appeso
all’albero del sonno,
alle travi,
alle volte del mio cuore,
il nutrimento,
il pezzo di candito
perso dentro la pasta
della notte

Valerio Magrelli

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amici

di mattatoia (13/10/2005 - 11:23)

Ieri mi sono beccata un vaffanculo perché non riuscivo a spiegarmi bene mentre stavo in piedi in autobus, appesa al cellulare, con le bozze e la borsa nell’altra mano, in bilico, non riuscivo a dire le cose perché l’autobus era affollato e io ancora ho un po’ di pudore nel far sapere a tutti le faccende mie. E quindi mezze frasi e timori e incomprensioni e … vaffanculo. Siccome si tratta del mio amico del cuore lo perdono. Io dico che non devi mostrare mai il fianco, che non devi rivelare mai una debolezza perché qualcuno se ne approfitta, fosse anche il tuo amico del cuore. E quindi, se ti vengono dei crucci e ti arrovelli perché temi di aver detto o fatto male, ho capito che te ne devi fregare e se si offende, che si offenda, questo tuo amico! Perché se vai a chiarire, dal momento che mai vorresti una nube tra di voi, o una sua scontentezza, se vai a cercare nelle sue parole un’assoluzione va a finire che – senti senti – “ sei troppo concentrata su te stessa”.
E insomma, facciamo un po’ così, noi amici del cuore.





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post per te

di mattatoia (12/10/2005 - 16:55)

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i platani, sul lungotevere...

di mattatoia (12/10/2005 - 12:28)



Sono una che ha perso la casa e mantiene un segreto
che cammina tra i platani, a sera
che non ricorda il suo nome – il tuo nome
Sono una che parla da sola
una buona compagnia
per i platani e il fiume


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in the mood

di mattatoia (10/10/2005 - 16:46)








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citazione

di mattatoia (07/10/2005 - 16:19)



"(...) sarà opportuno declinare proverbi: occhio non vede letto non duole, lontano dal letto lontano dal cuore."

[roberto carvelli, letti]

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dicono di lui

di mattatoia (07/10/2005 - 12:36)




"Andrea Zanzotto è  insieme la persona più radicale e nel contempo delicata che abbiamo mai  incontrato.
Tutto in lui appare dominato da contrasti estremi e inattesi.  Sofferenza e leggerezza, fragilità e profondità."
(Carlo  Mazzacurati, Marco Paolini)

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...

di mattatoia (06/10/2005 - 14:46)




non so se fidarmi o no
di chi sceglie il colore dello spazzolino da denti
in base al colore delle mattonelle del bagno.

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