Andate via per sempre
per sempre
lasciate cadere
per terra
tutte le cose
come giocattoli guasti
la colpa commessa, ma ai danni di chi?
Perpetrare il danno – questa infelicità.
Questa infelicità domestica,
nel caffè,
nella porta di casa tutti i giorni alle spalle…
Non mancava il coraggio, è mancata la fortuna, il tempo…
Maturano le parole sopra il foglio bianco
e si scelgono tra loro per restare insieme
io così, aspettavo i giorni giusti,
io la sposa io l’amante, cosa sono stata,
cosa altro ancora posso diventare?
E se adesso io non ci provassi più
a sollevarmi dal letto la mattina…
Per cosa vale la pena ancora,
per questo disperato buio,
per il posto vuoto al mondo
il posto dei figli che non ho, che non verranno mai,
io per sempre qualcos’altro
– o niente
andare via per sempre,
come una bella giornata,
in ottobre,
sono per sempre
un calendario trascorso,
un giorno
finito
non so dove





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