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Archivio Settembre 2005

tè sul tappeto

di mattatoia (06/09/2005 - 17:00)



Rovescio il tè sul tappeto.
Lui è di spalle.“Ah queste donne” dice mentre accende un bastoncino di incenso. Queste donne? Il tè un’ombra che si vede appena, sul tappeto. Perché sono una deficiente, mi trema la mano, mi trema la voce, è la fine, ora se ne accorge, ora lo vede, ora lo capisce. Che io sono venuta fin a qui a piedi, anche se si moriva di freddo, che l’autobus l’ho aspettato, sì, ma avevo troppa fretta. Che ho pensato cento volte: vado no non vado e lo sapevo che sarei andata ma lo stesso mi sono torturata nel dubbio, così, per puro masochismo. Che mi tremano le ginocchia, per la strada fatta di corsa, per le scale, quattro piani da salire, per i passi piccoli nella piccola stanza mentre mi muovo appena, “sì sì, grazie mi siedo, ecco, mi siedo qui”. Si è voltato, mi invita ad accomodarmi sul tappeto, lo fa pure lui, si toglie le scarpe, faccio lo stesso, poi appoggia i gomiti sui cuscini, mette la sua tazza di fianco. Ecco, guarda questa donna come si sente deficiente ora, come fissa la macchia calda sul tappeto, come si concentra sull’odore dell’incenso e infila il naso nella tazza per sentire l’odore del tè, per calmarsi un poco. Già, queste donne. Un sorso. Sorrido. Mi trema sulla bocca questo sorriso di paura, cazzo!, non so più nemmeno sorridere. Non riesco a: bere, sorridere e respirare contemporaneamente. Non sono una persona normale, io. No, non sono normale. Mi viene da piangere. Già che c’era era meglio che mi offriva una camomilla. Mi aggrappo con tutte e due le mani a questa tazza azzurra e ci guardo dentro come si guarda dentro al pozzo dei desideri. Ma perché io sono qui, cosa sono venuta a fare? Sento all’improvviso la punta delle sue dita sulla mia nuca. A occhio e croce dovrebbe essere una carezza. Ma io stavo deglutendo. È stato come inghiottire una cosa bollente, senza nemmeno masticarla. Una patata, tipo.
Quando sarò andata via da lì mi dirò che comunque ne è valsa la pena. E che dopotutto il tappeto lo può comunque smacchiare in tintoria, sempre che se ne accorga. L’unica cosa importante da fare è, la prossima volta, dirglielo che al tè verde  io sono allergica.

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