post per le vacanze
sento una pena dolciastra, come quando si guarda l’impronta di rossetto sul bordo di una tazzina abbandonata.
e tuttavia il mio umore è eccellente.
vi lascio
questi post per le vacanze. il blog continuerà ad essere aperto a tutti
coloro che vorranno commentare. rubo a davide l. malesi il suo generoso
saluto e dico: state bene.
Sono giorni di compiti da fare
insieme e di zaini da portare
caricati sul cesto della bici.
Sono giorni di bandiere a mezz'asta,
di partenze e di veloci ritorni:
mai uno che si volti a salutare.
(13.01.05)
lettera35.splinder.com
Una curva della voce
un andare per mano slegati,
ci deve essere stato
un battito di ciglia a destra
mentre io stavo a sinistra,
un respiro spezzato
qualcosa che non ho capito
tre volte attorno al collo
Giro il foulard azzurro
tre volte attorno al collo
ti do le spalle
e sorrido calma
c’è un passo
sulla soglia
che manca il precipizio
c’è un modo
per andarsene
che promette già un ritorno

sms dipendenti? telefonino accanto al piatto? al cinema in modalità silenziosa? in auto? al lavoro?
se squilla e vi state baciando per la prima volta? di notte acceso o spento?
concerto

In attesa del concerto degli U2 io non farò niente.
Mi laverò i capelli e andrò a
comprare le pesche per la mia prima colazione. Spegnerò il cellulare e
leggerò il giornale al sole, in terrazza. E poi mi metterò a lavorare.
Nel pomeriggio, se mi va, andrò al mare o in giro per la città in
cerca di dvd intovabili o mercatini.
Perché al concerto non ci vado.
Non saprò mai cosa vuol dire
aspettare la sera insieme a tanti altri sconosciuti accomunati
dall’amore per Bono, e poi ritrovarmi in un collettivo corpo a corpo,
tutti pigiati nella ressa, ad aspirare gli odori di centinaia di fans.
Non ci sarà nessuno accanto a me che canterà dentro i miei timpani con
quanto fiato gli resta fino all'ultima nota, nessuno che lancerà
reggiseni, orsacchiotti, rose e cos’altro?
Me ne starò a casa, magari uscirò per una passeggiata, la sera.
E l'indomani leggerò una valanga di sms di cronaca in diretta, nota per nota.
oggi, un giorno
non so più in cosa trovare sollievo; se nel camminare a lungo e senza sosta o nel guardare sbattere al vento le lenzuola. intanto , per ora, trovo riparo qui, in una casa silenziosa e calma. oggi niente lavoro, niente parole da segnare con i colori delle mie matite, bozze da leggere, copertine da scegliere, niente titoli, vocabolari.
Come un fico purpureo e ben maturo
che si è aperto denudando
il suo rosato intimo dai semi lustri, carnosi,
e si dissecca godendo del sole meridiano,
tu giaci accanto a me nel buio.
(Il nostro amore è come Bisanzio, Henrik Nord brandt)
missione
avete presente una festa? musica, da bere, bella gente, bella atmosfera? succede sempre se sei un medico - un bravo medico - che qualcuno si avvicina col bicchiere in mano, sorridendo, scambia due chiacchiere e poi viene al sodo e ti racconta del suo mal di schiena e ti chiede cosa può fare una volta per tutte contro quel mal di schiena. e poi è la volta di un altro che si avvicina, col bicchiere, sorridendo, scambia due chiacchiere e poi viene al sodo e ti racconta della sua emicrania cronica e ti chiede cosa può fare una volta per tutte... poi si avvicina un'altra persona ancora e anche lei scambia con te due chiacchiere e poi anche lei viene al sodo e tu sei medico, hai scelto una professione, ti senti votato, la senti come una missione, la missione della tua vita. alla fine della festa ti senti però anche un po' coglione.
poesia, stupore
con piacere ricevo, con commozione leggo, volentieri
ospito ancora pierluigi cappello. scoperto qualche tempo fa attraverso
una recensione di poche righe da allora lo seguo sempre stupendomi.
perché il talento fa questo: ti stupisce
È raro sentire cantare in strada
molto più raro sentire fischiare
o fischiettare
se qualcuno lo fa
l’aria sembra fargli spazio
ti sembra che un refolo muova
la flora dei tuoi pensieri
ti metta dove prima non eri;
ma come passa chi fischia
la noia stende le vertebre al sole
e tu rientri dov’eri
dietro il douglas dei serramenti
dentro il livore
degli appartamenti
al tango delle dita sul tavolo ti chiedi
da quali trombe scosse
scrollate le mura
per quali brecce potremo vedere
– fresca –
come un sogno appena sbucciato
la terra che calpesteremo, allegri.
pernod o ricard?
questo
dilemma è stato al centro di lunghe chiacchierate senza riuscire mai
alla fine a concordare sulle preferenze. intanto, in ricordo di quelle
notti che ci impastava la lingua di sapori marsigliesi ( "adesso che ho
conosciuto jean-claude izzo, non lo dimenticherò più"), stasera non
avrò dubbi, so già cosa chiedere al bancone e brinderò, come sempre,
come ogni volta, alla tua.
se questo è un uovo...

continua l'esplorazione nel mondo-uovo.
lasciate i vostri messsaggi
se c'è una cosa che mi affascina...
... da sempre, questa cosa è l'uovo.

l'era del porco
quattro risate garantite. lui è gianluca morozzi, il libro è
"l'era del porco" (guanda). situazioni improbabili, con sviluppi ancora
più improbabili, e personaggi vivi e bizzarri, il tutto portato
avanti con la genuinità di uno stile onesto. non so dire di più, sono
arrivata a pagina 158 !
misurare
Ora si aggruma in un punto della gola, un nocciolo rugoso. Un accumulo.
Che peso specifico ha il dolore? Che forma ha? Di che colore è fatto?
Si siede come un budda grasso sul tuo stomaco.
Che peso, che forma, che colore?
Si dilata caldo in mezzo alle ore, tra i minuti. Evapora, gocciola, si addensa.
Quanto dura il dolore, che temperatura ha?
Cola dolceamaro e si incolla.
A cosa assomiglia il suo sapore, a cosa assomiglia il suo odore?
Che odore ha? Che sapore? Quanto dura? Che temperatura ha il dolore?
Che peso che forma che colore quanto dura quanto dura quanto..
sorrido raramente
Io quando parlo segno molto la r, se mi arrabbio faccio un sacco di r,
le sputo fuori, schizzano r cattivissime e si vanno a schiantare
di solito sulla parete di fronte.
Quando mi arrabbio.
Ho capito di avere questo temperamento violento. A vedermi non sembra.
A vedermi tranquilla, biondina, con un'aria così, con gli occhi
così. A pensarci, però, sorrido raramente..







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