più o meno
A metà prezzo, mezze stagioni, a metà strada, mezza fetta di torta, bicchiere mezzopieno bicchiere mezzovuoto, facciamo a metà?, un discorso a metà, mezza giornata, mezza pagina, un punto e mezzo, mezza porzione, la prima metà, metà campo, la mia metà…
parole a caso...
...che mi piacciono: pulviscolo adamantina sdrucciolevole
Dammi le parole, che non ti vedo
c’è un abete là fuori rilassato dentro una luce
dall’abete al mio sguardo l’inverno non si pronuncia
e l’aria danza su alluci sottili;
dammi un silenzio che si raduni ai
confini
di questa geografia assediata, il tavolo
i libri, le risme di fogli sparse
i cataloghi di grande formato
i titoli dei libri, io giroscopio e centro
nel vetro della mia
assenza;
dammi un silenzio, che nomino per non perdermi le cose
ed escono parole
dammi un desiderio agile come un acrobata
segreto come un dolore
fammi dire vorrei crescessero
parole
e sulla carne di quelle schioccasse
la frusta di un dolore orgoglioso
o rameggiasse un lampo nella notte degli occhi
luminoso come una moneta funebre
e nascesse un’oscurità
rapace
capace di contenerlo:
una nottata di crocifissi, in fiamme;
niente, qui non si vede niente che non sia
nel cerchio delle mie pupille di nottolo
la noia è il pacchetto vuoto che
appallottolo
sulla bilancia delle dita
tu ascolta e poi riascolta ricorda di ascoltare
io chiudo gli occhi io mi trattengo dentro
bendaci quanto basta per vedere.
da Dentro Gerico, Grafiche Tielle, Sequals 2002





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