Ciao sono mattatoia
Vedi il mio profilo


Aprile 2005

DLMM GVS
1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30

Tag

Ultimi commenti

Nuovi post

I miei links preferiti

Diffondi i contenuti

Aggiungi al mio Dada

Aggiungi al mio Dada

Condividi i contenuti

De.licio.us
Archivio Aprile 2005

la quinta stagione dell'anno

di mattatoia (12/04/2005 - 15:46)

Siccome  fa caldo le finestre sono aperte e sulla piccola strada vuota, dove c’è stato il  mercato fino ad un’ora fa, scendono i rumori dei cucchiai sui piatti.
Un oroscopo gentile e un nuovo profumo sui polsi dicono a C. che è arrivata la sua stagione. La sua stagione è una  sirena, una vampiressa. Qualcosa di affascinante che non esiste. La sua stagione è quella che lei sente nel suo cuore, sboccia come una primavera, si dilegua come un inverno, la quinta stagione dell’anno; quella dove lei si concede tempo per tutto ciò di cui ha voglia. E questa volta ha voglia di fragole e biancospino. Lascia un sorriso sullo specchio e via.
In macchina la musica diventa a blocchi, confusa col fumo della sigaretta. Uno sguardo alle sue unghie vermiglie laccate, le dita stese sul volante. I capelli riempiono tutta la macchina e la macchina fila via leggera, come un aquilone.
Ecco, è arrivata. C’è un silenzio di pietra e sole fra gli alberi. C. sfila via il suo vestito color pesca, sfila via le mutandine, scende dai tacchi e si distende. L’erba è un po’ un solletico, un po’ un dolore.
Le viene in mente la casa, le stanze in cui aveva giocato da piccola quando l’aria sapeva di arancia e di vaniglia e c’erano fiori alla finestra e panni messi a sventolare.
E ricorda: la mamma ha piedi scalzi e occhi blu, stringe e lecca la sua bambina. Se c’è buio ti tengo tra le braccia, non aver paura, finché ci sono, per tutta la mia vita.
Questo ora lei vuole: diventare piccola, confondersi con la terra, sprofondare, scendere, nascondersi. Non sentire più nessun rumore, respirare un odore umido. Ritrovare la casa. E mentre pensa queste cose raccoglie pugni di terra  e se li porta alla bocca con lentezza. Fili di sole passano tra i rami, pochi minuti e si addormenterà.
(...)

Vota questo post