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Archivio Aprile 2005

di mattatoia (06/04/2005 - 11:51)



Così, nella vita, tra fatiche quotidiane

e amori di una notte, scorderai l’amica
coraggiosa, il suono
dei suoi fraterni versi.

L’amaro dono dono della sua  durezza,
la timidezza, maschera del fuoco,
e quello spasmo, scossa senza fili,
che ha il nome di: lontano!

Tutto l’antico tranne – “dammi!”, “mio”!
Tutte le gelosie – non la terrena,
tutte le fedeltà – ma anche all’estremo
scontro – sempre incredula Tommaso…

Sii prudente, mio tenero, ti imploro:
non dare asilo alla fuggiasca –
l’anima! Viva la virile intesa
delle amazzoni, limpida congiura!

Ma forse, tra cinguetii e conteggi,
sfinito dal fatale eterno
femminino, ti tornerà alla mente

Le labbra – senza preventivi.
Le braccia – senza pretese.
Gli occhi – senza palpebre,
protesi – nel vivo!

15giugno1922
Marina Cvetaeva

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di mattatoia (06/04/2005 - 11:29)

Il mio amico Dave sa come prendermi.
Si vede dalle sopracciglia che sei triste, mi dice. Poi prendiamo da bere e  andiamo dentro ai portoni e moriamo dal ridere, fino all’alba.. Se avessimo avuto un prato d’erba a portata di mano ci saremmo stesi a dormire. Invece siamo andati a casa. Abbiamo fatto un caffè forte e Dave mi ha tagliato i capelli e mi ha smaltato le unghie - corte - del rosso più cupo che esiste e abbiamo ricordato che ci troviamo in questa città per caso, che dietro di noi ci sono state almeno altre tre città per ciascuno, una ventina di case a testa, un numero non quantificabile di letti, di libri, di bicchieri. Adesso sono le 9 del mattino e non so cosa farò. Qualche cosa farò.

L’erba è alta ormai, lo so
E dovrei potare il melo
quanta polvere c’è
dentro casa è tutto un velo.
La cucina guarda che cos’è
quanti piatti sporchi da lavare
e mia madre sempre qui
che ripete: non lasciarti andare.
E la gente intorno a me
come un gufo vuole guardare
ma di strano cosa c’è.
Questa casa ha visto amore
oggi vede un uomo che muore,
oggi vede un uomo che muore.
La poltrona a fiori  è vecchia oramai ,
quello strappo è da cucire
ho la barba lunga come tu la vuoi
ed ho voglia di morire.

Un panino, una birra e poi
la tua bocca da baciare
e la fiamma s’alza ancora dentro me
questa casa è tutta da bruciare
questa casa è tutta da bruciare
questa casa è tutta da bruciare.
La la la la la la la
La la la la la la la

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