che intenzioni abbiamo?
è di alessandro piperno il romanzo di cui si parla e le cui recensioni campeggiano
nelle pagine culturali delle maggiori testate di casa nostra. "con le peggiori intenzioni" esce per
mondadori e in pochi giorni si assicura l'olimpo della grande letteratura, a sentire fior
di critici dalle... buone intenzioni. mi riservo una valutazione seria quando finirò la lettura
del libro (restano poche pagine su cui ieri il sonno ha avuto la meglio), ma qualcosa
posso anticiparla: per esempio non è affatto un libro noioso, sebbene l'impressione
è che, individuata una corda, l'autore la faccia vibrare - sempre la stessa - per più di 300 pagine.
ottima carrellata di ritratti familiari, ottimo stile e ottimo ritmo senza cedimenti
(almeno fino a pagina 260 perché lì sono arrivata). il resto lo dirò un'altra volta.
intanto, per favore, nessuno venga a dirmi che non è serio recensire un libro
senza averlo terminato perché, grazie, lo so da me e poi soprattutto perché
questa non è una recensione seria.
buona notte buon giorno buona notte buon giorno buon
scosto le tende, preparo il caffè - buona notte, buon giorno - il giornale dell'altro ieri è rimasto per terra. oggi cerco un nuovo lavoro, oggi cerco una casa nuova. oggi entro in una agenzia di viaggi. oggi mi taglio i capelli, provo una ricetta. bacio qualcuno.
prima l'uovo o la gallina?
Tutt’oggi non so se è nato prima l’uovo o la gallina. Se è nato prima l’uovo, la gallina potrebbe pensare che l’uovo - che le preesiste - sia dio. Ma nel momento in cui le toccherà fare un uovo potrebbe pensare che stia creando dio, che lei è più dio di dio. Se è nata prima la gallina, nel momento in cui le toccherà fare un uovo capirebbe che anche lei è nata probabilmente da un uovo come quello, e cercherebbe l’uovo originario, invano. Ma, si sa, per fortuna le galline non pensano…





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